6a SETTIMANA MONDIALE DEL CINEMA
– NOTTI ITALIANE, programmate da JOSÉ
MICCIO
Un buon dizionario cinematografico potrebbe definire questo stato di incoraggiamento che è il film del sabato a
mezzanotte con queste poche parole: uno dei Fernando Di Leo. Oppure con un solo titolo:
IL CATTIVO ORDINA. Due sicari americani vengono inviati a Milano elimina il pappone che vola basso
interpretato dal grande Mario Adorf. Due aquile per una mosca. Perché questo spreco? Oppure è così?
Mentre Pastoral si chiedeva se un cane fosse solo un cane, Di Leo si chiede se è sempre una mosca
volare? In un vecchio rimorchio si schiantavano sullo schermo queste parole: Vertigine, Brutalità, Nichilismo. In una riga pubblicitaria potrebbe apparire, assegnato al critico corrispondente: La sequenza di L’inseguimento più emozionante mai filmato non è in Contact in Francia né in Bullit.
CHI LO SA? È uno dei grandi film Politica degli anni ’60. Uno spaghetti western malizioso, anarco-classista situato in tempi di rivoluzione
Messicano e con due degli attori protagonisti figure fondamentali di quel periodo turbolento: Gian Maria Volontè, da Per un pugno di dollari e Per
qualche dollaro in più, e Lou Castel, star di I Pugni in osteria ed emblema della gioventù ribelle nel suo aspetto più scuro e roccioso. Se vuoi
scopri il film che ha ispirato Fassbinder Diventa regista, questa è la tua occasione.
Queste proiezioni sono supportate da
@iic.cordoba
Chi lo sa? (AKA Un proiettile per il generale),
Damiano Damiani, 1966
La mala ordina, Fernando Di Leo, 1972